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Tutte le ultime notizie, le nostre idee ed i nostri interventi in Consiglio Comunale.

29 Maggio 2026
Admin_G.

Quest’anno ricorrono gli ottanta anni della Festa della Repubblica e, l’Amministrazione
Comunale, ha deciso di celebrare questo importante anniversario così fondamentale
per la storia del nostro paese, con alcune iniziative per sottolinearne la valenza
storico sociale per la comunità tutta.

All’ingresso del Municipio è stata installata la Panchina della Repubblica ed è stata
realizzata un’aiuola con la presenza delle piante simbolo della nostra Costituzione.
Simboli che ci appartengono a partire dal referendum del 2 Giugno 1946 quando,
donne e uomini d’Italia, sono andati alle urne scegliendo la Repubblica, creando
l’opportunità della nascita di una nuova costituzione entrata poi in vigore il 1 Gennaio
1948; frutto del lavoro e della condivisione di idee dei nostri padri costituenti che
hanno assicurato una strada di libertà e di democrazia di cui ancora oggi possiamo
godere e usufruire. Questi principi sono la base per la nostra Repubblica e ognuno di
noi può esercitarli secondo i propri ideali, senza alcun tipo di distinzione. La
Costituzione garantisce valori che oggi riteniamo scontati, ma che nella realtà dei
fatti sono un bene prezioso da preservare, soprattutto in periodi di fragilità come
questi.


La panchina della Repubblica è un simbolo che valorizza uno dei diritti più importanti
conquistati dopo la Seconda Guerra Mondiale e il ventennio fascista, ovvero quello
dell’uguaglianza di ogni cittadino. Tutti hanno pari dignità sociale e pari diritti davanti
alla legge, senza differenza alcuna di razza o genere. Queste indispensabili facoltà
ci vengono garantite dall’art. 3 della Costituzione, inserito nei primi dodici articoli
fondamentali che tutelano i diritti e i doveri di tutti gli italiani. Questo capitolo difende
quella che è la nostra libertà sia in termini sociali che in termini politici, perché
consolida il nostro pieno sviluppo nell’organizzazione politica, economica e sociale,
impegnandosi ad eliminare qualsiasi ostacolo che possa ledere questi ideali.
Insieme alla panchina, sempre davanti al municipio, è stata realizzata un’aiuola con
al suo interno le piante che sono raffigurate nell’icona della Costituzione italiana,
ovvero la quercia e l’ulivo, che rappresentano il desiderio di pace a livello nazionale
e internazionale, ma anche la forza del popolo italiano. Inoltre è stato piantato il
corbezzolo, definito “la pianta dell’Unità d’Italia”, perché in autunno presenta i colori
della bandiera italiana, e simboleggia la resistenza dell’Italia unita.


Un altro segno che l’Amministrazione ha pensato per la comunità di Cavernago è
l’intitolazione della Casa degli Alpini a Carlo Micheletti, partigiano originario del
nostro paese, che ha combattuto nella resistenza, fucilato dai nazisti durante l’eccidio di Pivetta, nel comune Priola in provincia di Cuneo, il 26 luglio 1944.
L’eccidio di Pivetta è stata una strage nazifascista in rappresaglia contro la
resistenza di cui faceva parte anche il nostro Carlo Micheletti. Le truppe tedesche
saccheggiarono il villaggio uccidendo brutalmente diversi civili, e distruggendo quasi
interamente l’abitato. Il 26 luglio i tedeschi rasero al suolo quasi completamente il
paese con i lanciafiamme, lasciando oltre 500 abitanti senza tetto e costretti a vivere
tra le macerie. Furono 243, invece, i deportati nei campi di concentramento alla fine
della strage. Questa storia serve per non dimenticare chi ha combattuto per rendere
libero il nostro paese, celebrandola in una giornata così significativa, ma anche per
comprendere che questa vicenda ha coinvolto tutta l’Italia, lasciando danni materiali,
ma anche ferite indelebili per molte persone; è nostro dovere continuare a ricordare.


Con queste iniziative si vuole avvicinare, più di quanto già lo sia, la comunità e tutti i
suoi cittadini, ad un evento che rappresenta unità e forza del nostro paese, che si è
lasciato alle spalle vent’anni di dittatura fascista, ripartendo da valori che oggi
consideriamo imprescindibili. In momenti storici come quello che stiamo vivendo,
pieni di diffidenza e divisione, vogliamo sottolineare l’importanza della condivisione
di idee, che pur essendo differenti e a volte in contrasto tra di loro, devono poter
coesistere dando vita ad un’opportunità di scambio reciproco e di unità.
Viva la Repubblica!